lunedì 26 giugno 2017

FALCIANO DEL MASSICO - Si impicca ad un albero: oggi i funerali di Antonio Paolella. Fava rinvia il Consiglio e resta il mistero su quei post su Facebook


FALCIANO DEL MASSICO (Matilde Crolla) – “Abbiamo deciso, in accordo con la minoranza, di disertare la seduta del consiglio comunale prevista per oggi pomeriggio alle ore 19. A tutti è sembrato un gesto doveroso rinviare di 24 ore l'insediamento del nuovo consiglio comunale. Esprimiamo la nostra massima vicinanza alla famiglia Paolella per la tragedia di queste ore. Ciao caro amico Antonio”. Con queste parole il neo sindaco di Falciano del Massico, Erasmo Fava, comunicava ieri pomeriggio la decisione di rinviare il civico consesso di insediamento per il lutto che ieri ha colpito tutta la comunità. La morte del giovane Antonio Paolella ha seminato dolore, tristezza e sgomento. Una tragedia che poteva essere evitata? Sono in molti a chiederselo. La settimana scorsa, precisamente il 19 giugno, Antonio Paolella scriveva sul suo profilo Facebook: “Solo chi è innamorato capirà, stanco di tutto e di tutti e guardando in faccia alla realtà, capisci che è meglio morire che campà. A breve realizzerò un desiderio che da tempo voglio,e darò soddisfazione soprattutto a te”. A chi erano rivolte le parole così forti di Antonio? Il giovane di Falciano del Massico quel giorno già stava meditando questa fine drammatica? Tanti gli interrogativi a cui ormai non ci sarà più una risposta. Antonio è stato trovato morto appeso ad un albero, lascia due bambini. Questa mattina sono stati celebrati i funerali dell'uomo.

CELLOLE - 'Emozioni Fotografiche' chiude in bellezza con l'inverno la mostra dedicata alle quattro stagioni fotografiche e...del cuore


CELLOLE (Matilde Crolla) – Successo dell’ultima tappa della mostra fotografica dedicata alle stagioni dell’associazione ‘Emozioni Fotografiche’, presieduta da Angelo Stanziale, dal titolo 'Le quattro stagioni fotografiche e del cuore'. Sabato e domenica scorsi la biblioteca comunale di piazza Compasso a Cellole ha ospitato l’evento culturale, dedicato in quest’occasione all’inverno. Esposti gli scatti di Valeria De Riso, Tiziana Santoro, Ilaria Maria Guglietta, Simona Semente, Angelo Stanziale, Grazia Ianniello, Marianna Mauriello, Maurizio Mainieri, Vincenzo Vernucci, Peppe Branco, Santino Di Pietro e Luca Freda. Gli ambienti immortalati sono stati in questo caso quelli del mare, il litorale laziale e domizio, e Roccamonfina. Come nelle altre stagioni, anche nell'inverno lo scopo dei fotografi è stato quello di cogliere non solo gli aspetti prettamente naturali, ma anche lo stato d’animo che accompagna questa stagione. Nell’occasione sono state esposte anche le foto dell'evento culturale ‘Biciclettario’ in cui Valeria De Riso, prima classificata nel 2016, Tiziana Santoro, Ilaria Maria Guglietta, e Simona Semente prima classificata nel 2017, hanno partecipato. Un concorso fotografico collegato alla manifestazione che si svolge annualmente a Minturno dal 2016 e che ha visto la partecipazione, anche per quest’anno, di alcuni amatori fotografici del gruppo ‘Emozioni Fotografiche’. Stanziale ha ricordato l’apertura del sipario di ‘Revolution Summer Photo Festival 2017’ previsto per il prossimo 3 luglio, organizzato dal Fiof nella persona del presidente regionale del Lazio, Luigi Grieco, e da Nunzia Borrelli presso il Castello Baronale di Minturno. Nel corso della manifestazione che durerà sei giorni saranno esposti i lavori fotografici di Antonio Gibotta, DDiArte, Giuseppe Savino, Luigi Grieco, Stefano Gerardi, Andrea Rossato, Diego Pizi, Nunzia Borrelli, Claudia Canale, Heinz Stephan Tesarek, Mario Vitolo, Catia Mencacci, dei fotografi di ‘Emozioni Fotografiche’ in occasione dell’Hand Bike e di Luca De Siena.




SESSA AURUNCA / SAN CASTRESE - Il pizzaiolo Di Tano partecipa al Campionato Mondiale 'Trofeo Caputo', al suo fianco anche il 'boss della pizza' Lioniello


SESSA AURUNCA / SAN CASTRESE (Matilde Crolla) – Un giovane pizzaiolo di San Castrese partecipa al Campionato Mondiale delle Pizze a Napoli. Grande soddisfazione per Gianluca Di Tano confrontarsi con professionisti del settore in una competizione che ha coinvolto pizzaioli provenienti da più parti del mondo. La bravura e la professionalità di Gianluca non è stata da meno, vista anche la sua esperienza nel settore. Basti pensare che Gianluca Di Tano ha avuto come maestro un noto pizzaiolo di Cancello ed Arnone, Alfredo Pastacaldi, che ha partecipato anche allo show dei record per la pizza più grande al mondo mai realizzata prima. 
E proprio grazie ad Alfredo, Gianluca Di Tano ha avuto la possibilità di partecipare alla sedicesima edizione del Campionato Mondiale del Pizzaiuolo ‘Trofeo Caputo’, tenutosi nello Stadio della Pizza. 
Per Gianluca Di Tano è stata una bellissima esperienza che gli ha consentito di confrontarsi con professionisti del settore, imparare nuove cose e perfezionarsi sempre di più, oltre ad avere avuto l’onore di conoscere e lavorare al fianco del boss della pizza, Salvatore Lioniello (nella foto a sinistra).

SESSA AURUNCA / CARANO - Comunità a lutto per la morte di Giovanni Di Iorio, disposta l'autopsia


SESSA AURUNCA / CARANO (Matilde Crolla) – Giovanni Di Iorio non ce l’ha fatta. Il pensionato di Carano, rimasto coinvolto in un incidente stradale nei giorni scorsi nei pressi di Villa San Giovanni a Sessa Aurunca mentre si trovava in sella al suo scooter con la nipote, è morto ieri mattina. L’uomo era ricoverato presso la clinica ‘Pineta Grande’ di Castel Volturno dopo essere rimasto coinvolto in un incidente stradale nei giorni scorsi. Lascia una moglie e tre figli. 
Un dolore che ha colpito l’intera comunità di Carano, la frazione di Sessa Aurunca, dove Giovanni viveva e da tutti era conosciuto ed apprezzato per il suo carattere. Non si conosce al momento la data dei funerali, è stato disposto l'esame autoptico sul suo corpo. Ricordiamo che Giovanni Di Iorio era rimasto coinvolto in un incidente qualche pomeriggio fa a Sessa Aurunca, in pieno centro cittadino. Non si comprende bene la dinamica, secondo una prima ricostruzione sembrerebbe che l’uomo mentre scendeva da Sessa Aurunca sia stato colpito da un malore e perdendo il controllo del mezzo sia finito rovinosamente contro un’auto, battendo la testa. Illesa per fortuna la nipote che si trovava dietro di lui. Entrambi indossavano il casco.

CELLOLE - Mare sporco, il sindaco Barretta corre ai ripari e presenta un esposto contro ignoti


CELLOLE / BAIA DOMIZIA (Matilde Crolla) – Il sindaco di Cellole, Angelo Barretta, corre ai ripari e presenta un esposto contro ignoti per danno all’immagine di Baia Domizia. Dopo le numerose segnalazioni arrivate nella giornata di ieri al primo cittadino di Cellole, non si è fatta attendere la reazione di Barretta che attraverso il suo profilo Facebook annuncia: “Inizia una nuova settimana. Primo atto querela verso ignoti per danno all’immagine del nostro litorale. I nostri sacrifici non andranno persi, perseguiremo i responsabili. Il nostro è un mare aperto e le responsabilità vanno ricercate da più parti. Saranno informati il Prefetto, il Noe, l’Arpac e la Guardia Costiera per verificare l’accaduto di ieri perche' non si ripeta”. Per il sindaco Barretta due sono stati probabilmente i problemi nelle giornate di sabato e domenica. “La prima è che essendo mare aperto siamo oggetto di sversamenti provenienti da nord e sud, la seconda è che servono gli sgrigliatori non solo al Trimoletto o D’Auriva, ma a confine di Pescopagano e nel sud Pontino. Ogni volta che aumentano le presenze su tutto il litorale aumenta il rischio”, spiega il sindaco.

SESSA AURUNCA / CELLOLE - Mare sporco a Baia Domizia, turisti puliscono una spiaggia. Nel mirino della polemica anche le griglie del Consorzio di Bonifica

Turisti che puliscono una spiaggia di Baia Domizia

SESSA AURUNCA / CELLOLE (Matilde Crolla) – Mare sporco a Baia Domizia? Speriamo che quella dello scorso weekend resti una rara eccezione. Un fine settimana da dimenticare quello della nostra amata località balneare. Sono stati veramente tanti i villeggianti e turisti che hanno segnalato con le loro foto e commenti su Facebook le condizioni del mare nei giorni di sabato e domenica. In alcune zone come Le Vagnole e Baia Domizia nord anche le spiagge, fatta eccezione per quelle private, versavano in condizioni pessime. Molte le foto e le denunce inoltrate alla nostra redazione e al portale di ‘Generazione Aurunca’. Già il sabato, la balneazione era apparsa alquanto precaria con la presenza di liquami e di oggetti vari galleggianti. “Avevamo evitato ogni pubblicazione delle foto dei villeggianti per evitare che i soliti ci accusassero di un esagerato allarmismo- scrive ‘Generazione Aurunca’ sul suo portale-. Domenica, poi, a quanto pare la situazione è peggiorata ed è stato emesso persino, un comunicato del sito “Baia Domizia” dove spesso si svolgono dibattiti tra residenti e turisti ove si chiedono espressamente maggiori controlli da parte del Noe per capire le cause del problema”. Sempre Generazione Aurunca segnala che una comitiva di civili turisti tedeschi, verificato lo stato pietoso di alcune spiagge adiacenti il Camping Internazionale, si sono armati di buona volontà ed hanno pulito autonomamente (come si evince anche dalla foto pubblicata da un lettore). Un esempio è la strada che conduce a Baia Domizia e costeggia Borgo Centore. Il lato di Cellole è stato rasato e pulito, il lato di Sessa Aurunca è abbandonato tra canne e assenza di decoro. Nel mirino il sindaco, Silvio Sasso, e l’assessore all’Ambiente, Fausto Fusco. In passato, come segnalato anche da qualche ex assessore della giunta Tommasino, veniva effettuato di questi tempi un monitoraggio continuo delle spiagge, del mare ma anche delle griglie dei canali del Consorzio di Bonifica. Il fatto che in acqua siano stati rinvenuti rifiuti organici e non fa pensare che molto probabilmente c’è qualcosa a monte che non funziona. IN BASSO LE FOTO DEL MARE SPORCO





domenica 25 giugno 2017

CELLOLE - Giorgio Autorino e sua moglie Teresa tra i 'capitani coraggiosi' del territorio aurunco: 'Colonya' un nome e una garanzia. L'INTERVISTA


RUBRICA 'CAPITANI CORAGGIOSI' a cura di Matilde Crolla


CELLOLE – Giorgio Autorino e sua moglie Teresa hanno messo in piedi in via Risorgimento a Cellole una struttura che definire negozio di detersivi appare riduttivo. ‘Colonya’ è molto di più. Continua il viaggio di ‘MacroNews’ alla scoperta dei ‘capitani coraggiosi’, imprenditori che hanno deciso di investire sul territorio per offrire servizi, occupazione e diventare tassello importante di sviluppo e crescita economica. ‘Colonya’ è un esercizio commerciale che offre di tutto e di più alla sua clientela, dai profumi delle migliori marche e più prestigiose alla piccola profumeria per chi vuole spendere poco e trovare comunque la qualità. Ma ci sono anche i detersivi, prodotti per la cura della casa e della persona a prezzi convenienti e con sconti a cadenza quindicinale. Per non parlare poi dei casalinghi, con un reparto che ‘Colonya’ ha riservato al marchio ‘Tescoma’. Prodotti per ogni esigenza e periodo. Basti pensare a tutto il reparto dedicato in questi mesi al mare, dagli abbronzanti ai giochi per bambini. Ma sentiamo come Giorgio Autorino ha voluto tre anni fa realizzare a Cellole ‘Colonya’ e le sue aspirazioni per il futuro.


Video e Montaggio a cura di Carlo Di Stasio



*Tutti coloro che si sentono dei 'capitani coraggiosi', che hanno investito sul territorio contribuendo alla crescita economica, occupazionale e culturale dello stesso e vogliono raccontarci la loro esperienza, possono inviare una mail a macronews79@gmail.com

sabato 24 giugno 2017

SESSA AURUNCA / CELLOLE - Stroncato da infarto mentre è in mare, l'eroico bagnino del 'Lido Baja Club' cerca di salvargli la vita. Ecco come sono andati i fatti

Immagine di repertorio a solo scopo dimostrativo

SESSA AURUNCA / CELLOLE (Matilde Crolla) – Tragedia questa mattina su una spiaggia di Baia Domizia, nei pressi dello stabilimento balneare ‘Lido Baja Club’. Un uomo del ’52 di nazionalità russa è morto in acqua, dopo essere entrato in mare per fare un bagno. Lo straniero, visibilmente ubriaco, barcollava in spiaggia, quando ha deciso di entrare in acqua. Non ha fatto più di due metri, quando si è accasciato in acqua, presumibilmente stroncato da un infarto. Evidentemente, l'età, il caldo, il fatto che sembra avesse appena finito di mangiare e bere alcoolici e l'impatto con l'acqua avranno  giocato un brutto scherzo all'anziano uomo russo. Nonostante l'uomo fosse arrivato in spiaggia dall'ingresso libero, immediati sono stati i soccorsi prestati dal bagnino del ‘Lido Baja Club’, Pietro Freda, che subito e prima di tutti ha intuito cosa stesse accadendo. Tre medici ed un vigile del fuoco, presenti in spiaggia, hanno immediatamente prestato soccorso, ma non hanno potuto fare altro che constatare la morte dell'uomo stroncato da un infarto. Tra l’altro, ha dimostrato molto eroismo il giovane bagnino Pietro Freda di Cellole che è riuscito a portare l’uomo sul bagnasciuga nonostante il sessantacinquenne fosse già privo di vita ed appesantito dall’acqua. Il giovane bagnino a sua volta poco dopo si è sentito male e per circa un’ora non ha aperto gli occhi, facendo di tanto in tanto qualche cenno. L’intero stabilimento balneare, i proprietari Fiore Renzo e Manuel D’Onofrio, insieme al papà Angelo hanno vissuto dei momenti drammatici e difficili. “Stiamo leggendo notizie false e, riservandoci anche azioni legali, riteniamo opportuno fare chiarezza- sono state le parole di Angelo D'Onofrio, qualche ora dopo-. In tarda mattinata un sessantacinquenne russo, con problemi cardiaci, in evidente stato di ubriachezza è stato stroncato da un infarto a circa 2 - 3 metri dal bagnasciuga. L'uomo arrivato in spiaggia dagli ingressi liberi è stato subito soccorso dal bagnino del Baja Club, il primo a capire che qualcosa stesse accadendo e da tre medici ed un vigile del fuoco presenti in spiaggia. Purtroppo non si è potuto fare altro che constatarne la morte per infarto. Encomiabile il comportamento del bagnino e struggente la sua reazione”, sono state le parole chiarificatrici di Angelo D’Onofrio, avvocato cellolese e titolare del Lido Baja Club.

venerdì 23 giugno 2017

SESSA AURUNCA - Beni confiscati e via Francigena, nuovi percorsi di turismo responsabile. Sabato la prima passeggiata a Monte Ofelio

Bene confiscato a Monte Ofelio (foto tratta dal web)

SESSA AURUNCA - Riscoprire storia e bellezze naturali del territorio a partire dai beni confiscati, realizzando percorsi di turismo responsabile. Il primo esperimento sabato: un cammino che dal bene confiscato al clan Esposito a Monte Ofelio, attraversando i luoghi della via Francigena sul territorio dell’alto casertano, giungerà al bene sottratto ai Moccia a Maiano di Sessa Aurunca. Un’idea che nasce nell’ambito del progetto Rural Social Hub, realizzato da NCO/Nuova Cooperazione Organizzata e promosso dall’Istituto di Studi Politici “San Pio V” e da Fondazione CON IL SUD, e si realizza grazie alla collaborazione tra le cooperative che gestiscono i due beni confiscati, “New Service” quello a Monte Ofelio, “Al di là dei sogni” il bene “Alberto Varone” a Maiano. Sono stati inoltre coinvolti l’amministrazione comunale e la pro loco di Sessa Aurunca e il Comitato Don Peppe Diana. «I beni liberati dalle mafie possono diventare volano di sviluppo e riscoperta del territorio» afferma Antonio Esposito coordinatore del progetto RuSH «La costruzione di nuovi percorsi turistici che intersecano i beni confiscati diventa uno dei cardini di quell’economia sociale capace di contrastare l’economia criminale e creare nuove opportunità anche occupazionali. Soprattutto, riappropriarci della nostra storia, della bellezza di quanto ci circonda è un esercizio di cittadinanza, di responsabilità sociale, di libertà». Sabato, alle 12,00, a Monte Ofelio, la presentazione dell’iniziativa e dei futuri percorsi che si vogliono realizzare, cui parteciperà anche il sindaco di Sessa Aurunca Silvio Sasso. Poi, alle 15,00, zaino in spalla, si percorreranno strade e sentieri che passano per Cupa Fasani, località San Venditto, la s.s. 430 verso Rocca d’Evandro, fino al bene confiscato “Alberto Varone”, dove, in serata, ci sarà il concerto del folk singer statunitense Scott Jelinek. Tra gli altri “novelli pellegrini” ci saranno gli studenti dell’ISISS Agostino Nifo di Sessa Aurunca e i ragazzi provenienti da diverse città italiane che stanno partecipando ai campi di EStateLiberi a Maiano.

CELLOLE - Omicidio Capraro, Calenzo resta in ospedale per motivi di salute, villetta dell'orrore ancora sotto sequestro. IL RICORDO DI QUEI DRAMMATICI MOMENTI


CELLOLE (Matilde Crolla) – A quasi quindici giorni dall’omicidio di Giuseppe Capraro, il suo aguzzino Giovanni Calenzo si trova ancora ricoverato in ospedale, piantonato dagli agenti della polizia penitenziaria. Giovanni Calenzo ha problemi di salute ed in questo momento le sue condizioni non sono compatibili con la vita carceraria. Intanto, la villetta di via Mazzini è ancora chiusa, posta sotto sequestro nel giorno stesso in cui si è consumata la tragedia. Albina e la figlia Debora sono ospiti di un’amica. Il dolore accompagna le giornate di Albina. La sarta di Cellole ancora non riesce a farsi una ragione di quanto accaduto e ha solo impressi davanti agli occhi e nella mente quei drammatici momenti, attimi in cui Giuseppe ha perso la vita in maniera così atroce per salvarla. Dovevano trascorrere una giornata piacevole quel sabato mattina. Dovevano recarsi a Roma alla cresima della nipote di Albina. Giuseppe si era svegliato alle sette insieme alla sua compagna perché voleva andare presto dal barbiere, prima che il salone si affollasse. Albina si accingeva a preparare il caffè quando Giuseppe ha aperto il portone di casa, ancora con i calzoncini corti addosso, e si è ritrovato davanti Giovanni Calenzo. In quel momento non si è capito più nulla. Giovanni pare fosse intenzionato a colpire Albina ma Giuseppe si è posto davanti impedendoglielo. Le urla laceranti della donna e il vano tentativo di salvare Giuseppe, ha cercato di strattonare con forza il tavolo per bloccare Giovanni colto da raptus ma il tavolo per fatalità è tornato indietro colpendola all’addome. E poi l’arrivo di Debora, il tentativo del marito di fermare l’uomo. Giuseppe giaceva ormai esamine a terra. Quando sul posto sono giunti i carabinieri non c’era più nulla da fare per l’autista cellolese. L’ambulanza chiamata per soccorrerlo, alla fine ha prestato soccorso a Giovanni Calenzo, lui stesso ferito al ginocchio. Oggi di quei momenti tremendi resta solo l’amaro ricordo ed il dolore per Albina di aver perso un amico, un compagno, sempre pronto a proteggerla, a difenderla da una vita difficile, di dolori immensi, di perdite. Giuseppe Capraro rappresentava per Albina il raggio di sole nei giorni bui, la speranza di un futuro migliore. Perché era loro intenzione trasferirsi altrove, a settembre. Progetti, speranze, tutto finito. Ora resta solo il desiderio di giustizia, forte nel cuore di Albina, come è forte nel cuore dei figli di Giuseppe che non riescono a darsi pace, come tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato. Resta ancora nella mente il suono dei clacson dei pullman, l’ultimo saluto all’autista buono.