domenica 24 settembre 2017

ROCCA D'EVANDRO - Vìola gli obblighi ristrettivi, Petrilli finisce ai domiciliari


ROCCA D'EVANDRO - I Carabinieri della Stazione di Rocca D’evandro, hanno dato esecuzione  all’ordinanza, emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari - ufficio G.I.P., nei confronti di PETRILLI Fiore cl. 71, del posto, in atto sottoposto misura cautelare all’obbligo di dimora nel comune di Rocca D’evandro. Il provvedimento è scaturito a seguito delle numerose segnalazioni che i militari dell’Arma hanno inoltrato all’A.G. per violazioni delle prescrizioni imposte ed in conseguenza delle quali l’ufficio G.I.P. ha emesso la misura restrittiva degli arresti domiciliari. 



ROCCAMONFINA - Successo della seconda Commemorazione in memoria del 23 settembre 1943



ROCCAMONFINA/SAN GIOVANNI IN PERSICETO (Nicolina Moretta) - Successo  della seconda commovente Commemorazione dei circa mille deportati roccani del 23 Settembre 1943. Dopo 74 anni dagli accadimenti storici, grazie ai sedici ragazzi del progetto: ‘Una Storia da raccontare’ e all’Amministrazione comunale, è presente per la prima volta il Presidente del Consiglio del Comune di San Giovanni in Persiceto, Signor Ernesto Marino, come rappresentante di quegli esemplari cittadini emiliani che sfidarono i soldati nazisti che circondavano il treno dei deportati roccani per dare loro: acqua, cibo e vestiti. Sono presenti: l’Associazione Nazionale mutilati e invalidi di guerra; l’Associazione Nazionale combattenti e reduci di guerra; l’Associazione Nazionale partigiani italiani di San Giovanni in Persiceto; Unione Nazionale ufficiali in congedo di Caserta. Dopo l’assessore con delega alla cultura, Roberta Di Leva ; prende la parola don Giadio De Biasio, parroco presso la Collegiata di Santa Maria Maggiore, e benedice le corone di alloro. Il sindaco di Roccamonfina, dottor Carlo Montefusco, spiega l’importanza della Cerimonia commemorativa: “ Vogliamo far prevalere l’aspetto umano della vicenda storica, per trasmetterlo ai giovani. A me è rimasto impresso il racconto di mio nonno –  da poco compianto medico Andrea Maccarone, anch’egli fu tra i mille deportati – che mi ha dato emozioni che i libri o internet non possono dare. Per questo, attraverso il ricordo, vogliamo recuperare la nostra storia e ringraziare i sedici ragazzi che si stanno impegnando per questa operazione dei sentimenti e delle emozioni, perché se si dimentica il passato, non ha senso il futuro”.  Due studenti, 

in rappresentanza degli stessi studenti e dei docenti della scuola secondaria di primo grado di Roccamonfina, leggono la Preghiera dei combattenti e dei reduci. Il generale di Brigata Mario Petteruti traccia un quadro esaustivo degli avvenimenti salienti di quei giorni del 1943. Il generale di Brigata Michele Gallo, oltre a ricordare il padre, Pasquale Gallo, sopravvissuto alla deportazione, dona al sindaco Montefusco il simbolo della Direzione Armamenti Terrestri, un omaggio del Ministro della Difesa. Due giovani, Maria Lino e Ugo, leggono le commoventi memorie del nonno, Ugo Meditieri, che a proposito dell’eroico altruismo dei cittadini di San Giovanni in Persiceto, scrisse: “Questo episodio sciolse in quei momenti la bestialità che accompagna la guerra”. Infine, come spetta agli ospiti illustri, prende la parola il Presidente del Consiglio Comunale di San Giovanni in Persiceto, Signor Ernesto Marino, che riconferma la gentilezza d’animo dei suoi concittadini. Il Signor Marino inizia col lodare “l’impegno civico dei sedici ragazzi dell’Associazione ‘Una Storia da raccontare’ “ e conclude ringraziando il sindaco Montefusco “ per l’impegno profuso per la realizzazione di questa Cerimonia commemorativa”. E chiude citando il medico Andrea Maccarone , le sue parole di auspicio: “ Che la pace diventi più presente!”. IN BASSO LE FOTO DELL'EVENTO




sabato 23 settembre 2017

SESSA AURUNCA - Ospedale, smembrato l'eccellente reparto di cardiologia: l'appello del Circolo Vassallo dopo la denuncia del primario Di Lorenzo


SESSA AURUNCA - Reparto di cardiologia dell'ospedale 'San Rocco' di Sessa Aurunca, il Circolo 'Angelo Vassallo' di Sessa Aurunca si fa portavoce di una lettera di denuncia che il primario, Luigi Di Lorenzo, ha indirizzato ai vertici dell'Asl di Caserta. "Nei giorni scorsi siamo venuti a conoscenza di una durissima lettera di denuncia inviata in data 20 agosto dallo stimato dott. Luigi Di Lorenzo, primario del reparto di cardiologia dell’ospedale San Rocco, indirizzata al Direttore generale, al Direttore sanitario e al Direttore amministrativo dell’ASL di Caserta e, per conoscenza, al Direttore sanitario dello stesso ospedale di Sessa Aurunca. Nella missiva, il dott. Di Lorenzo denuncia senza mezzi termini lo stato di gravissima difficoltà operativa in cui versa uno dei reparti fondamentali del presidio ospedaliero che, è bene ricordarlo, in questi anni ha assicurato, in un settore nevralgico come la cardiologia, un’eccellente assistenza esclusivamente in virtù della dedizione e della competenza professionale di tutti gli operatori a cominciare dallo stesso primario di cui è nota la professionalità e l’alto senso del dovere", scrivono i responsabili del Circolo 'Angelo Vassallo'. "Ciò non ha impedito, come ricorda lo stesso Di Lorenzo, “in tali condizioni di carenza e precarietà, un fuggi fuggi da parte di operatori stremati dalle condizioni indecorose di lavoro”. Si rischia ora un’ulteriore forse irreversibile crisi del reparto a seguito delle mancate promesse sia da parte delle autorità sanitarie e ancor più di quelle politiche, in  primis dai responsabili della Regione Campania. Ci risulta, infatti, che quanto denunciato nella lettera del dott. Di Lorenzo sia stato più volte rappresentato al consigliere regionale, on. Oliviero, e allo stesso sindaco Sasso.
Veniamo al punto nodale della questione. In base alla delibera 1079 dell’11 agosto 2017 con la quale l’ASL di Caserta propone alla Regione Campania l’adozione dell’atto aziendale sono previste per l’intera ASL 5 U.O.C. (unità operativa complessa) di Cardiologia tutte dotate di posti letto UTIC (Unità di Terapia intensiva Cardiologica); 

in particolare per l’ospedale di Sessa Aurunca sono previsti 10 posti di Cardiologia e 6 di UTIC. A tale proposito, il dott. Di Lorenzo denunzia nella citata lettera:
“Come ripetutamente in precedenza evidenziato, l’attuale configurazione della Cardiologia di Sessa,
potrebbe essere definita una “Unità Operativa Compressa” essendo composta di soli 3 posti di UTIC e 6 di Cardiologia, che non sono entità a sé stanti, bensì, da 14 anni, sono allocati in un pezzo della Medicina e della Rianimazione, a distanza di 3 piani l’una dall’altra. Nel caso dell’UTIC, addirittura, il personale del comparto risulta del tutto assente, essendo affidata l’assistenza al personale del comparto della Rianimazione. Per non parlare della carenza di attrezzature e dell’obsolescenza di quelle in dotazione, e dello stato di degrado dell’intero presidio. Penso sia superfluo sottolineare come quello che c’è da 14 anni a Sessa, rappresenta quanto di più lontano possa esistere da una Unità Operativa Complessa, così come viene dettagliatamente definita una U.O.C., nello stesso Atto Aziendale alla pagina 50.”
In buona sostanza ciò di cui necessità il reparto di cardiologia e, in generale, l’intero nosocomio sessano è una scelta politica che, a livello regionale, dirotti verso il nostro ospedale consistenti risorse in considerazione della specificità di un territorio che, vale la pena ricordarlo per l’ennesima volta, ha nel “San Rocco” un presidio irrinunciabile. Come precisa chiaramente la lettera del dott. Di Lorenzo: “per trasformare in una vera U.O.C., la realtà virtuale attualmente presente a Sessa, c’è bisogno di un massiccio investimento di risorse che non mi risulta siano nella disponibilità dell’ASL. E che, seppure ci fossero, non si comprende dove potrebbero essere allocati i 10 posti di Cardiologia + 6 di UTIC, promessi nell’Atto Aziendale. È inutile sottolineare che nessuna altra realtà cardiologica aziendale, versa in condizioni così disastrate, essendo tutte le altre, già corrispondenti, o, facilmente adeguabili agli standard previsti dall’Atto in oggetto.”
Detto in altri termini è necessario un intervento urgente e pressante da parte dei nostri rappresentanti istituzionali locali e regionali al fine di intercettare adeguati finanziamenti per il nostro ospedale. Fermo restando la disponibilità del nostro Circolo e dei nostri consiglieri comunali a collaborare a qualsiasi iniziativa in tal senso, viene spontaneo chiedersi: che fine ha fatto la tanto sbandierata filiera istituzionale di cui il sindaco Sasso ha parlato in campagna elettorale? Ed ancora: quali iniziative ha messo in campo l’on. Oliviero per favorire una presa d’atto da parte delle autorità regionali della drammatica situazione dell’ospedale di Sessa? Ma dinanzi a simili questioni le polemiche politiche lasciano il tempo che trovano. Il nostro invito, quindi, è rivolto a tutte le forze politiche del territorio, alle associazioni e agli stessi cittadini affinché , come già accaduto per il passato, la questione ospedale sia messa al primo posto nell’agenda politica del territorio. La salute dei cittadini viene prima di qualsiasi altra questione!
Nell’immediato non possiamo che condividere le conclusioni a cui perviene lo stesso dott. Di Lorenzo. che intendiamo pubblicamente ringraziare per il suo atto coraggioso e al tempo stesso incisivo:  “Per evitare che i cittadini e gli operatori di Sessa, vengano per l’ennesima volta ingannati e presi in giro da qualcosa di scritto e non realizzato, vi chiedo di produrre, nel più breve tempo possibile, un lavoro progettuale associato ad un cronoprogramma sulla realizzazione di quanto previsto per la Cardiologia di Sessa. Altrimenti, ci troviamo nuovamente di frante ad “aria fritta”, che non può non essere portata a conoscenza dell’opinione pubblica".

venerdì 22 settembre 2017

SESSA AURUNCA / CELLOLE - Elezioni provinciali, il presidente di GA Forte: la candidatura di Di Leone incarna l'unità tra i due Comuni


SESSA AURUNCA / CELLOLE (Matilde Crolla) - C'è gran fermento politico nel territorio aurunco, soprattutto dopo la notizia della candidatura a consigliere provinciale del capogruppo d'opposizione cellolese, Guido Di Leone, a sostegno dell'aspirante presidente Giorgio Magliocca. Si giocherà una bella partita, soprattutto considerando che il territorio aurunco esprimerà ben tre candidati di spessore. Oltre a Di Leone a scendere in campo anche il sindaco di Cellole, Angelo Barretta, ed il consigliere provinciale uscente di Sessa Aurunca, Basilio Vernile. Numerosi i commenti che si susseguono in queste ore anche sui social network. Sicuramente non passa inosservato quello del presidente di 'Generazione Aurunca', Enrico Forte, che in questi ultimi anni ha dimostrato di essere una forza politica importante sul territorio aurunco. "Fare politica vuol dire essere sempre pronti a mettersi sempre in discussione. Fare politica vuol dire non aver paura delle sfide e dei numeri. Fare politica vuol dire conoscere il territorio e capirne le potenzialità. Fare politica DEVE voler dire saper andare oltre gli schemi per il bene della collettività- scrive Forte sul suo profilo Facebook-. La candidatura del mio amico Guido Di Leone alle prossime provinciali incarna perfettamente tutti questi criteri ed è arricchita da un aspetto nuovo per il nostro territorio, ovvero l'unità politica tra Comuni limitrofi.
Un appoggio incondizionato da parte di "Generazione Aurunca", non potrebbe essere altrimenti, perché Guido agisce da anni con passione ed amore per ciò che fa sia come uomo sia come professionista sia come politico.
A lui va il mio in bocca al lupo per questa prova ed a tutto il gruppo che lo sosterrà l'augurio che questo sia solo l'inizio di un percorso che faccia ritornare il nostro territorio protagonista nel panorama provinciale".

Ed il diretto interessato Di Leone che in queste settimane ha dimostrato di non sottovalutare l'analisi politica e la meditazione, ha dichiarato: "In così poco tempo, stiamo riuscendo a creare un percorso nuovo e bello nella Politica.
Sono stati giorni durissimi, pieni e stressanti.
Vi giuro sono stanchissimo, ma felice.
Maggiormente non sono felice dei traguardi raggiunti, ma sono felice di sapere che ancora una volta ci sono delle persone, amici e familiari, che mi sostengono in questo percorso pieno di ostacoli.
A loro dico GRAZIE!!!
Un anno fa la mia candidatura a Sindaco, oggi un altro traguardo ambizioso.
Ho fatto questa scelta, come tutte le altre, da UOMO LIBERO ed INDIPENDENTE, non sostenuto o accompagnato da chi gioca e ha interesse nella politica.
Io lo faccio per passione.
Ancora una volta scendo in campo con le mie forze.
Grazie a chi fino ad oggi mi ha cercato.
La decisione è stata quella di sostenere un buon Sindaco, persona perbene ed onesta come Giorgio Magliocca, candidato alla carica di Presidente.
La mia scoperta personale è stata quella di aver conosciuto persone speciali in questo percorso, come Gianpiero Zinzi, e tante altre che 
dirò e saluterò nei prossimi giorni.

Vado avanti sempre con la mia umiltà, con rispetto ed educazione, come ho sempre fatto.
Oggi si sciolgono le riserve:
Sono ufficialmente candidato a ricoprire la carica di Consigliere Provinciale di Caserta".

CASTELFORTE - 'La prova del cuoco' arriva in città, telecamere puntate sui prodotti tipici e sui 'piccelatiegli'


CASTELFORTE - Lo avevamo già annunciato pubblicando alcuni spezzoni di backstage delle riprese che la troupe di RAI UNO ha girato nei giorni scorsi a Castelforte per conto della trasmissione “La prova del cuoco” condotta da Antonella Clerici. A percorrere le strade di Castelforte è arrivato Tinto (Nicola Prudente) che ha incontrato massaie, allevatori, contadini, artigiani e gente comune per farsi raccontare alcune delle bontà della terra di Castelforte.
In primo piano le arance di Suio, gli ulivi, le olive e l'olio delle nostre colline, i gustosissimi “piccelatiegli” e tante altre cose davvero belle e che rendono Castelforte e le sue terme uno scrigno pieno di cose eccellenti.
 “Sono molto orgoglioso -dice il Sindaco Giancarlo Cardillo- che la notissima trasmissione “La prova del cuoco” abbia scelto Castelforte per portare all'attenzione nazionale le bellezze naturali, paesaggistiche e ambientali che noi tutti ben conosciamo e apprezziamo. Ogni giorno l'anteprima del programma della Clerici, in onda da lunedì 25 a venerdì 29 settembre con inizio alle 11,50, ci vedrà in protagonisti e Tinto, che ha girato, per un giorno intero, tra le nostre strade e piazze, sulle nostre colline e nell'area termale, presenterà alcune delle nostre eccellenze. Una passerella nazionale di grande prestigio che Castelforte meritava e che ci aiuta, finalmente, a farci conoscere da un pubblico vastissimo”.
Presente alla puntata anche la biologa nutrizionista Lucia Testa che ha affermato: "Vi consiglio di non perdere mai le tradizioni culinarie del vostro territorio, perché anche questo rientra nella dieta mediterranea.
Soprattutto se si tratta di cibi cucinati con passione e ingredienti della terra, come la BIONDA di Suio e l'olio extravergine di oliva delle colline pontine DOP. Ecco perchè ho partecipato alle riprese di #gazzetTinto, per "La Prova del Cuoco", insieme al Gruppo Folk Glio Ventrisco, parlando dei piccelatiegli, un prodotto tipico di Cast...elforte". IN BASSO IL VIDEO DEL BACKSTAGE.




CELLOLE - Provinciali, Di Leone è il candidato del centrodestra a sostegno di Magliocca


CELLOLE (Matilde Crolla) – Guido Di Leone si candida a consigliere provinciale nella lista a sostegno di Giorgio Magliocca. La decisione è stata presa stanotte, dopo settimane di consultazioni ed incontri con vari esponenti di spicco del centrodestra campano. Il capogruppo dell’opposizione consiliare di Cellole ha fatto la sua scelta, meditata a lungo. E’ stato un mese intenso per il consigliere comunale, già candidato a sindaco alle scorse elezioni amministrative contro Angelo Barretta. Ed ancora una volta si riapre la sfida. Ancora una volta l’uno contro l’altro. In questo caso, però, a scegliere non saranno i cittadini cellolesi, ma gli amministratori della provincia di Caserta. Guido Di Leone è stato al centro di numerosi ‘corteggiamenti’ politici nell’ultimo mese da parte di diversi esponenti di spicco del panorama politico campano. Da Gianpiero Zinzi a Stefano Graziano. Anche Giovanni Zannini, con cui Di Leone ha un ottimo rapporto personale, ha voluto confrontarsi con il capogruppo Di Leone. Ma alla fine, proprio stanotte, la scelta è stata fatta. L’appoggio incondizionato arriverà in primis dagli amici di Sessa Aurunca, gli esponenti di ‘Generazione Aurunca’ che già da mesi avevano sancito il legame e rapporto di collaborazione politica con il centrodestra campano, rappresentato dal consigliere regionale Gianpiero Zinzi. Ma ovviamente l’obiettivo è quello di cercare di raccogliere maggiori consensi possibili, anche se al di là di quello che sarà il risultato per Di Leone rappresenta sicuramente già un importante traguardo quello di competere al fianco di big della politica provinciale e regionale che da anni sono addentro alla politica. Di Leone in meno di due anni ha spiccato il volo creando le basi e i presupposti per fare politica a trecentosessanta gradi.

giovedì 21 settembre 2017

SESSA AURUNCA - Foce del Garigliano verso l'occlusione, l'allarme di 'Generazione Aurunca' in un reportage del Tg3 Campania


SESSA AURUNCA (Matilde Crolla) - Occlusione della Foce del Garigliano: la problematica negli ultimi tempi è particolarmente 'attenzionata' tanto da spingere anche i giornalisti di Rai3 ad effettuare un reportage andato in onda nei giorni scorsi nel corso del Tg Campania. Nel servizio sono stati evidenziati molti aspetti del fiume Garigliano, dalla bellezza del luogo fino alle difficoltà nautiche dovute all'occlusione della foce negli ultimi anni correlata ai rischi idrogeologici e al mancato sviluppo turistico ed ambientale del luogo. Tra l'altro, proprio i consiglieri comunali di 'Generazione Aurunca', Alberto Verrengia e Mario Truglio, hanno portato alla luce la problematica presso gli organi istituzionali. "Sta diventando un serio pericolo l'occlusione della foce del Garigliano- scrivono i consiglieri comunali in un'interpellanza presentata all'attenzione del sindaco, Silvio Sasso, ma anche dell'Ente Parco Roccamonfina-Foce del Garigliano-. Negli ultimi anni si sta registrando un accumulo di detriti e sabbia che ha ristretto l'area e reso quasi completamente impraticabile la zona stessa". Tra l'altro, in diverse occasioni quest'anno i natanti si sono arenati proprio a causa delle secche presenti poco dopo la foce. Il timore dei 'generatori' è che le forti piogge invernali possano provocare uno straripamento, a causa del 'tappo' di detriti che si è creato, ed allagare tutte le zone circostanti come Minturno, Santi Cosma e Damiano, Castelforte e San Castrese. In ultima battuta Verrengia e Truglio propongono all'amministrazione comunale di Sessa Aurunca di assumersi l'onere di avviare la realizzazione di una scogliera di comune accordo con i Comuni del basso Lazio confinanti, in modo da evitare fenomeni incresciosi. IN BASSO IL GRAFICO REALIZZATO DA GENERAZIONE AURUNCA SULLA SITUAZIONE DELLA FOCE A DISTANZA DI 14 ANNI.


CELLOLE - Guerra dell'Ambito C03, Barretta svela le carte e assicura: i servizi sociali non si toccano


CELLOLE (Matilde Crolla) - Guerra dell'Ambito sociale C03, il sindaco di Cellole Angelo Barretta svela le carte. "Tante cose dette, tante sottili allusioini che prevaricano i veri motivi che hanno portato all'immobilismo dell'Ambito stesso- lo dichiara sul suo profilo Facebook sotto forma di comunicato stampa-. Eletto nel giugno 2016 tra i primi adempimenti sottoposti alla nostra comunita' fu la richiesta di sottoscrivere una convenzione che di fatto nei successivi tre anni avrebbe modificato l'assetto dell'Ambito in una azienda privata , o azienda speciale. A questo non ci siamo opposti, ma chiedemmo modifiche, respinte con fermezza dal coordinamento d'Ambito, al solo scopo di mantenere inalterato per ulteriori 3 anni sia il coordinamento che l'ufficio di piano nelle solidissime mani del potente assessore delegato dal sindaco". Barretta spiega: "A noi Comune di Cellole non interessano le schermaglie politiche che qualcuno affannosamente tenta di far passare. I servizi non saranno sospesi, ma bensì potenziati, per due semplici motivi, il primo perche' il bilancio risanato del nostro Comune lo permette, secondo perche' in base a legge regionale la nostra permanenza e' obbligatoria, e qualora i servizi non fossero garantiti, l'Ente Comune anticipera' e a giudizio fara' valere le proprie ragioni proprio in virtu' della legge regionale in vigore. Il tentativo maldestro di far passare il nostro Comune inadempiente non trova fondamenta. Inoltre come mai ad oggi la Regione Campania non ha nominato il commissario ad acta per l'approvazione del suddetto provvedimento? Forse perche' lacune ed ombre sono all'attenzione degli stessi organismi regionali? L'atto ingiuntivo intentato verso il nostro Comune per le quote di adesione non corrisposte per gli anni 2015 e il primo semestre 2016 ha trovato costituzione immediata da parte nostra in quanto quote anticipate dall'Ente in quei periodi non sono state defalcate. Attendiamo fiduciosi le evoluzioni, rimanendo a disposizione e confermando a quanti, operatori, cittadini richiedenti, diversamente abili che mai verra' meno il nostro sostegno".

SESSA AURUNCA - Abusi edilizi, concluse le indagini a carico di un finanziere e di altre quattro persone coinvolte


SESSA AURUNCA (Matilde Crolla) – Abuso edilizio, concluse le indagini a carico di un finanziere, acquirente di una privata abitazione, e di altre quattro persone coinvolte nella vicenda, tra cui il direttore dei lavori, il titolare della ditta, il responsabile del cantiere ed il proprietario dell’immobile. La vicenda risale al 2009, anno in cui viene firmato il compromesso tra l’acquirente, ossia il finanziere, ed il proprietario dell’immobile. Nel 2011 hanno inizio i lavori di costruzione dell’immobile. Ad un certo punto a lavori conclusi il finanziere comunica di non essere più intenzionato a procedere con l’acquisto completo dell’immobile, avendo riscontrato delle irregolarità. A quel punto la questione si fa più intricata. Infatti, se da un lato il finanziere fa un passo indietro perché a suo dire “sarebbero stati commessi dei piccoli abusi edilizi” da parte della ditta appaltatrice, dall’altra il proprietario dell’immobile sottolinea che “tali abusi sarebbero stati voluti proprio dal finanziere e che la ditta appaltatrice avrebbe proceduto su richiesta dell’acquirente”. Dunque, l’uno smentisce l’altro. Ora l’esito delle indagini, nel corso delle quali sono state anche interrogate tutte le parti in causa, dovrebbe consentire di fare luce sull’intera vicenda, a meno che non sia disposto il rinvio a giudizio per tutti e dunque l’inizio del processo.

TORA E PICCILLI - Ieri l'ultimo saluto all'artista Antonio Simone, parole commoventi nell'omelia di don Pietro



TORA E PICCILLI / VAIRANO PATENORA (Nicolina Moretta) - Davanti all’altare della chiesa San Giovanni di Piccilli è riposta la bara dell’artista Antonio Simone, da tutti conosciuto come Totonno; sfilano davanti alla sua bara i nativi di Piccilli, molte persone dei paesi limitrofi e tanti tanti abitanti di Vairano Scalo, dove egli abitava. La commozione e negli occhi dei parenti e di quanti porgono le condoglianze per questo artista riconosciuto soprattutto dal popolo, ma anche don Pietro Lepre, parroco di Piccilli, nell’omelia gli porge il tributo e il saluto di riconoscenza che si dà ad un piccolo grande uomo. Don Pietro inizia a dire: “ Quando busseremo alla porta del Signore, porteremo dei frutti, l’unico frutto che possiamo cogliere in questa vita è il Signore. Totonno il Maestro d’arte ha avuto bravura e sensibilità all’arte e rendendosi sensibile all’arte ha colto Dio nelle sue tracce, nelle sue orme. Quando si è esibito qui da noi ha dato prova di una conoscenza favolosa e completa del poeta e drammaturgo Raffaele Viviani, qualità che fanno di Totonno un altro figlio illustre di Piccilli, egli ha impegnato bene il suo tempo. Un Maestro di vita che ha cercato Dio nella sua arte, ha dato lustro nella sua vita alla famiglia e al paese di Piccilli; un Maestro d’arte e anche di vita e questo credo che a Gesù piaccia tanto e penso che ora lo starà ascoltando”. Ha fatto seguito il saluto struggente e commovente della figlia Enza, che inizia a parlare: “Forse non diventerai un santo, ma sei stato un artista che ha saputo cogliere l’Assoluto nel particolare”. Segue il caro amico del sodalizio artistico, Roberto Iannalfo, che ricorda quanto Totonno fosse stimato dagli uomini di cultura partenopea, di come Totonno conosceva circa sessanta opere teatrali di Viviani a memoria e gli dedica e declama la poesia di Viviani: “L’amicizia” e conclude dicendo quello che sembra una promessa: “ Saluto il Maestro dell’Arte Totonno, sperando che l’espressione dell’arte napoletana possa sempre e comunque continuare nel suo nome”. Ma don Pietro sorprende tutti riprendendo la parola e rivolto alla figlia Enza, le dice:” Hai detto che tuo padre forse non diventerà un santo, ma, sai, il Paradiso può riservare delle sorprese”.