giovedì 20 luglio 2017

SESSA AURUNCA - Consorzio di Bonifica, trattori ancora sull'impianto di Rocca d'Evandro: gli operai preparano l'agitazione per lunedì. Ecco il duro documento dei sindacati provinciali


SESSA AURUNCA (Matilde Crolla) – Consorzio Aurunco di Bonifica: mentre continua la protesta degli agricoltori presso l’impianto ‘Valle del Peccia’ di Rocca D’Evandro, il dirigente regionale, Filippo Diasco, ha indetto un incontro per giovedì prossimo, 27 luglio, presso gli uffici dell’Assessorato all’Agricoltura. Scopo della riunione sarà quello di discutere della situazione del Consorzio al fine di procedere in maniera sinergica ed esaustiva all’esame delle problematiche che a tutt’oggi affliggono l’Ente. Intanto, vista la gravità della situazione i dipendenti del Consorzio unitamente alle sigle sindacali scenderanno in piazza lunedì prossimo, 24 luglio, alle ore 9. Ci sarà una mobilitazione generale presso Palazzo Santa Lucia al fine di ottenere una risposta concreta. L’annuncio arriva direttamente dal segretario generale Fai-Cisl Caserta e Fai-Cgil Caserta, nella persona di Bruno Ferraro e Pasquale Campanile. Nella nota che i sindacati hanno inviato al presidente De Luca e al consigliere delegato all’Agricoltura, Francesco Alfieri, si legge: “Gli avvenimenti che in queste ore si sono susseguiti presso il Consorzio Aurunco di Bonifica, destano grande preoccupazione. 
In data 13 luglio 2017 sono state consegnate le dimissioni immediate e irrevocabili di Antonio Carotenuto quale commissario straordinario dell’Ente. Di fatto, da quella data, il Consorzio è sprovvisto di rappresentanza legale. Lunedì 15 luglio la dirigenza dell’Ente ha impartito la disposizione al personale addetto al servizio irriguo di spegnere gli impianti a causa della mancanza di un rappresentante legale. 
La situazione è paradossale- si legge nella nota di Ferraro e Campanile-, perché a seguito della disposizione di interrompere il servizio il personale ha ricevuto ordine di restare sui posti di lavoro (in molto casi postazioni isolate nelle campagne) dove possono essere esposti a qualsiasi tipo di rimostranza da parte degli agricoltori/utenti i quali si trovano

senza acqua per le loro colture nel bel mezzo del mese di luglio”. 
I sindacalisti provinciali sottolineano inoltre che “il direttore generale del Consorzio ha comunicato via Pec alle Prefetture e ai sindaci dei Comuni consorziati la condizione di assoluta paralisi dell’Ente. Al momento si registra l’assenza della Regione Campania. Questa situazione viene a determinarsi in coda ad eventi che negli anni hanno destabilizzato l’operato del Consorzio, i dipendenti fissi devono percepire mediamente trenta mensilità arretrare e gli stagionali oltre dieci, senza avere nessuna prospettiva per il futuro. Gli agricoltori hanno soffrendo un grosso disagio per la scarsità dell’acqua distribuita dal CAB per la sua paralisi amministrativa e non per la siccità tipica di questo 2017. La politica locale e regionale (sia Campana che Laziale) ha incassato un nuovo fallimento, condannando i dipendenti del Cab e la popolazione a grossi disagi”. Intanto, pare che i dirigenti Di Giovanni, Gagliardi e Montanaro siano stati invitati d'urgenza in Regione questa mattina. Ancora non è dato sapere l'esito dell'incontro straordinario.